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Affitti brevi e verifiche dell’identità: ammesso il check-in con video-identificazione da remoto

Affitti brevi e verifiche dell’identità: ammesso il check-in con video-identificazione da remoto

Si riaccende il dibattito sull’obbligo di riconoscimento “de visu”, una questione che ciclicamente torna a galla senza mai trovare una vera evoluzione. Vale la pena ricordare che in Francia non esiste nulla di assimilabile ad Alloggiati Web: le strutture registrano soltanto gli ospiti stranieri tramite una “fiche individuelle de police”, che rimane in loco ed è consultabile solo su richiesta delle autorità competenti. Non esiste alcuna piattaforma centralizzata, né l’obbligo di trasmissione quotidiana entro 24 ore, né tantomeno un controllo in presenza trasformato in un feticcio amministrativo. È utile ricordare anche che questo obbligo, in Italia, trae origine da un Regio Decreto degli anni ’30, figlio di un’Italia monarchica, pre-costituzionale, pre-Schengen e lontanissima dall’attuale realtà del turismo globale e digitale. Eppure, nel 2025, continuiamo a trattare quella norma come se fosse aggiornata e intoccabile, irrigidendola ulteriormente con circolari e interpretazioni che vanno contro la naturale evoluzione del contesto sociale e tecnologico. Ci siamo talmente abituati a questo approccio iper-burocratico da averlo interiorizzato: ogni ospite viene percepito, di fatto, come un soggetto da sorvegliare, tracciare e segnalare. Una stratificazione di adempimenti che non mettiamo più nemmeno in discussione, giustificandola con il solito “si è sempre fatto così”, anche se quel “sempre” affonda le sue radici in un impianto normativo vecchio di quasi un secolo e nato in un mondo completamente diverso. Con le tecnologie oggi a disposizione, l’obbligo di segnalare ogni singolo alloggiato potrebbe essere radicalmente ripensato senza compromettere la sicurezza. Lo stesso vale per la rilevazione dei flussi turistici: l’ISTAT potrebbe svolgere il proprio lavoro attraverso campionamenti statistici ben progettati, invece di coinvolgere circa settecentomila host per ricavare informazioni che potrebbero essere ottenute intervistando un numero molto più ridotto di soggetti. Il problema, quindi, non è soltanto l’obsolescenza della norma, ma il fatto che la sua rigidità sia stata ormai interiorizzata e accettata passivamente. Difendiamo un vero e proprio reperto di archeologia giuridica come se fosse l’unica via possibile per garantire la sicurezza, mentre in altri Paesi si è scelto – con maggiore maturità istituzionale – un equilibrio diverso tra controllo, semplificazione e tutela delle libertà individuali.

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Hai ricevuto una recensione negativa e vuoi contestarla

Hai ricevuto una recensione negativa e vuoi contestarla

Il nostro consiglio innanzitutto è quello di non arrabbiarti: la rabbia spesso porta a cattivi consigli. L’atteggiamento che devi avere è quello di chi è superiore e argomentando in maniera pacata spiega al tuo interlocutore cosa è successo. Individua i punti specifici criticati (pulizia, comunicazione, descrizione, rumore, ecc.) e chiediti se le osservazioni sono fondate o se derivano da un malinteso. Ti suggerisco di utilizzare il seguente format aggiungendo particolari relativi a quanto avvenuto. Gentile Team, Vi scrivo in merito alla recensione di Specifica il nome e le date di check-in e check-out Ritengo che la recensione sia ingiusta e contraria alle linee guida, poiché non riflette un’esperienza autentica, ma una chiara ritorsione legata a motivazioni economiche. Prenotazione scorretta e variazione tardiva hanno tentato di non pagare il giusto hanno lasciato la struttura in anticipo Hanno usato la recensione come ritorsione. Chiedo quindi cortesemente la rimozione della recensione, che danneggia il mio profilo senza rappresentare un’esperienza genuina. Sono disponibile a fornire ulteriori prove (screenshot delle conversazioni, posizione verificabile su mappa, ecc.). Cordiali saluti.

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Come raggiungere i paesi del Lago di Como quando la strada viene chiusa

Come raggiungere i paesi del Lago di Como quando la strada viene chiusa

Durante l’estate al verificarsi di forti precipitazioni può succedere che la strada che collega Como ai comuni della sponda orientale del lago SP583 venga temporaneamente interrotta. Solitamente i disagi si creano nella zona di Blevio e Torno a 5 km da Como e la viabilità viene riattivata in circa 12 ore. Nel caso in cui aveste la necessità di percorrere la Strada Provinciale SP583 per raggiungere una località sulla sponda orientale del Lago di Como vi suggeriamo di passare dai Piani del Tivano fino a Nesso e potrete raggiungere la vostra meta senza problemi. Di seguito una mappa dettagliata del percorso da seguire.

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Tentativo di truffa su Booking.com

Tentativo di truffa su Booking.com

Segnaliamo un tentativo di truffa molto sofisticato che potrebbe seriamente creare dei problemi. L’ospite riceve un messaggio attraverso la messaggistica di booking che lo invita a cliccare su un link: https://dearhotelfuxi.hut-op.coxxxx (omettiamo il link per evitare collegamento).   La pagina reindirizza su una pagina in tutto e per tutto uguale a quella del sito ufficiale ma si tratta di un sito malevolo che attua una frode. https://booking.confirmation-id1766.com/1749033xxxx In questo caso scriviamo all’ospite informandolo che si tratta di un tentativo di frode e che la sua prenotazione è già stata pagata Gentile ospite, il messaggio che hai ricevuto è un fake ed è stato inviato come tentativo di frode: la tua prenotazione è già stata pagata a booking e quindi non devi fare alcun pagamento. La tua prenotazione è comunque confermata. 

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Dichiarazione dei redditi derivanti da affitti brevi

Dichiarazione dei redditi derivanti da affitti brevi

Per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, quali documenti devo presentare al mio commercialista? Il primo passaggio da fare è quello di stampare l’estratto conto della banca. Poi può essere utile sottolineare con colori differenti gli importi ricevuti dalle differenti OTA Accedi alla Extranet di Booking al seguente indirizzo: https://account.booking.com. Se non hai l’accesso richiedilo al tuo consulente che ti creerà in breve un nuovo accesso. Una volta che sei entrato nella Extranet clicca su Contabilità – Documenti e Fatture   In Documenti e Fatture seleziona l’anno che desideri analizzare e clicca su “Scarica tutti i PDF”. Salva il file sul desktop e rinominalo in Booking_anno. Crea una nuova email indirizzata al tuo commercialista e allega il file Booking_anno

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Overtourism la colpa principalmente degli hotel

Overtourism la colpa principalmente degli hotel

Secondo quanto emerge dal rapporto “Overtourism nell’UE”, che si basa su dati ufficiali forniti da Eurostat e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, il fenomeno dell’overtourism nell’Unione Europea è attribuibile in gran parte al settore alberghiero. Airbnb ha rivolto un appello alle amministrazioni comunali affinché affrontino l’“impatto schiacciante” degli hotel sull’overtourism nelle dieci capitali più visitate dell’Unione Europea. Secondo il rapporto “Overtourism nell’UE”, elaborato a partire dai dati ufficiali di Eurostat e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il principale motore del sovraffollamento turistico nell’UE è rappresentato dagli hotel, che nel 2023 e 2024 hanno generato quasi l’80% dei pernottamenti. Tra il 2021 e il 2023, il numero di pernottamenti nelle dieci destinazioni europee più visitate è aumentato di oltre 200 milioni, con il 75% di questa crescita attribuito al settore alberghiero. La concentrazione turistica nei centri urbaniAirbnb evidenzia come gli hotel tendano a concentrarsi quasi esclusivamente nei centri delle città. A titolo di esempio, il centro di Amsterdam ospita un numero di camere d’albergo 15 volte superiore rispetto agli annunci disponibili su Airbnb. Solo nel 2024, in Europa sono state aperte quasi 40.000 nuove camere d’hotel, mentre circa 250.000 risultavano in fase di costruzione o pianificazione entro la fine dell’anno. Il ruolo di Airbnb nella decentralizzazione del turismoAirbnb afferma di contribuire alla distribuzione del flusso turistico verso aree meno battute. Nel 2024, infatti, le notti prenotate tramite la piattaforma nell’UE sono cresciute più rapidamente nelle zone al di fuori dei centri urbani rispetto a quelle nelle città. Nelle dieci principali città europee, oltre 260.000 ospiti hanno soggiornato tramite Airbnb in quartieri privi di hotel. Tra il 2022 e il 2024, i soggiorni in queste aree sono aumentati di circa il 60%. Le conseguenze delle restrizioni sugli affitti breviSecondo il rapporto, le limitazioni imposte ad Airbnb in alcune città sembrano non aver mitigato il fenomeno dell’overtourism. Ad Amsterdam e Barcellona, dove le restrizioni sono entrate in vigore nel 2018, i pernottamenti sono continuati a crescere: entro il 2024, si sono registrati 2,4 milioni di pernottamenti in più ad Amsterdam e 4,8 milioni in più a Barcellona. Vantaggi economici per le comunità localiOltre a rappresentare un’alternativa al turismo di massa dominato dagli hotel, Airbnb sostiene che la propria piattaforma aiuti le famiglie a sostenere le spese domestiche e favorisca l’economia locale. Mentre la spesa degli ospiti in hotel tende a rimanere all’interno della struttura, ogni dollaro speso su Airbnb nell’UE genera, in media, ulteriori 2,50 dollari spesi nella comunità ospitante. Nel solo 2024, il turismo legato ad Airbnb ha generato un impatto economico significativo in Francia, Germania, Italia e Spagna, contribuendo per 44,6 miliardi di dollari al PIL complessivo e sostenendo circa 627.000 posti di lavoro. Airbnb esorta i responsabili politici a considerare modelli turistici alternativi a quello alberghiero, promuovendo forme di accoglienza che favoriscano le famiglie e le comunità locali. «Quando gli ospiti scelgono Airbnb, scoprono nuove aree, aiutano le famiglie a coprire le spese della casa e danno impulso alle imprese del territorio»

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Assicurazione Casa Vacanze

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Cerchi una assicurazione che possa coprire i danni alla tua casa e nei confronti dei tuoi ospiti? Ti suggeriamo numerose soluzioni in base alle tue esigenze. Per informazioni: https://www.comoviacecilio.com  

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Quali sono i vantaggi di affidarsi ad un SuperHost su Airbnb

Quali sono i vantaggi di affidarsi ad un SuperHost su Airbnb

Affidarsi a un Superhost su Airbnb offre diversi vantaggi concreti, sia in termini di qualità dell’esperienza che di affidabilità. Ecco i principali: 1. Affidabilità e professionalità I Superhost sono selezionati da Airbnb in base a criteri rigorosi: devono avere almeno il 90% di recensioni a 5 stelle, una risposta rapida alle richieste (almeno il 90% delle volte), nessuna cancellazione ingiustificata, e un minimo di soggiorni gestiti all’anno. Questo garantisce un’esperienza più affidabile. 2. Comunicazione rapida ed efficace I Superhost sono noti per rispondere velocemente e con chiarezza alle domande e alle esigenze degli ospiti. Questo riduce l’incertezza durante la prenotazione e il soggiorno. 3. Esperienze curate e alloggi di qualità Chi ha il badge di Superhost tende a offrire alloggi ben mantenuti, puliti e fedeli alla descrizione. Spesso aggiungono dettagli extra, come guide locali, piccoli omaggi, o accorgimenti per il comfort. 4. Assistenza migliore in caso di problemi Essendo esperti e con esperienza, i Superhost gestiscono gli imprevisti con prontezza ed efficienza, minimizzando eventuali disagi per gli ospiti. 5. Recensioni positive garantite Prenotare con un Superhost spesso significa soggiornare in una struttura che ha ricevuto valutazioni eccellenti da altri viaggiatori. Questo riduce il rischio di brutte sorprese. 6. Maggiore trasparenza I Superhost hanno uno storico visibile di recensioni e performance, il che rende più facile per l’ospite valutare se l’alloggio è adatto alle proprie esigenze. Vuoi un esempio di come riconoscere un Superhost sulla piattaforma o come filtrare le ricerche? Posso mostrarti come trovare un Superhost.

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Chi c’è dietro Airbnb?

Chi c’è dietro Airbnb?

L’esperto di diritto penale dell’economia, Gian Gaetano Bellavia, analizza la presenza dei più grandi fondi finanziari tra gli azionisti di Airbnb e i possibili risvolti dovuti al protezionismo della presidenza Trump. https://youtu.be/L22VthaSEko?si=m70JHZ1y2EZ1OIQn

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B&B e affitti brevi: il Tar del Lazio annulla la circolare del Viminale sull’obbligo di identificazione di persona

B&B e affitti brevi: il Tar del Lazio annulla la circolare del Viminale sull’obbligo di identificazione di persona

Il Tar del Lazio stabilisce che il check-in può avvenire anche da remoto. Annullata la circolare che obbligava le strutture ricettive a identificare gli ospiti esclusivamente di persona. La sicurezza non può essere usata come pretesto per imporre obblighi illegittimi. È questo, in sintesi, il principio affermato dal Tar del Lazio nella sentenza n. 1003/2025, con cui è stata annullata la circolare del ministero dell’Interno del 18 novembre scorso. Tale circolare imponeva ai gestori delle strutture extralberghiere l’identificazione “de visu” degli ospiti, anche quando fossero presenti sistemi di check-in digitali o automatizzati. Secondo i giudici amministrativi, questa disposizione è in evidente contrasto con la riforma del 2011 dell’articolo 109 del Tulps, che ha eliminato l’obbligo di identificazione fisica. La norma prevede che i gestori debbano solo verificare il possesso di un documento valido e trasmettere i dati degli ospiti alle Questure tramite il portale «Alloggiati Web».   La circolare, giustificata da generiche esigenze di ordine pubblico e dall’atteso afflusso di pellegrini per il Giubileo del 2025, aveva di fatto reintrodotto l’obbligo di identificazione personale. Tuttavia, secondo i giudici del Tar del Lazio si tratta di un provvedimento illegittimo, privo di una base normativa e contrario ai principi di proporzionalità, legalità e buona amministrazione. Secondo la motivazione del Tar, l’obbligo di identificazione de visu non solo risulta inefficace ai fini della sicurezza – poiché non impedisce che l’ospite affidi le chiavi a terzi non identificati – ma è anche privo di un fondamento oggettivo. La circolare ministeriale non è supportata da alcuna relazione tecnica, dato statistico sull’incremento dei rischi o analisi comparativa tra le diverse modalità di identificazione. Solo affermazioni generiche e non dimostrate. Per il Tribunale, questa carenza istruttoria configura un evidente eccesso di potere. La Federazione delle Associazioni della Ricettività Extralberghiera (F.A.R.E.), promotrice del ricorso, ha ottenuto un risultato significativo anche sul piano dei principi giuridici. Il Tar del Lazio ha infatti chiarito che il Ministero dell’Interno non può, tramite una semplice circolare, introdurre disposizioni che incidano sulla libertà d’impresa, sull’organizzazione delle strutture ricettive e sui diritti dei singoli cittadini. Per modifiche di tale portata è necessaria una norma primaria, non un atto amministrativo unilaterale. Inoltre, l’obbligo imposto rischiava di assumere rilevanza penale ai sensi dell’art. 17 del TULPS, violando così il principio costituzionale della riserva di legge in materia penale. Anche questo aspetto ha influito sulla decisione del collegio. Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Roma sono stati infine condannati al pagamento delle spese processuali.

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