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La Lombardia può già richiedere il CIN

La Lombardia può già richiedere il CIN

Le strutture della Lombardia possono ora richiedere il CIN (Codice Identificativo Nazionale) attraverso la nuova piattaforma del Ministero del Turismo, disponibile al seguente link: https://bdsr.ministeroturismo.gov.it Qui è possibile trovare le istruzioni     Non sarà la Regione a inviare automaticamente la documentazione necessaria, ma dovrà essere richiesta dagli Host integrando eventuali dati mancanti. Tra questi, ricordate di includere i dati catastali. Per le locazioni turistiche e brevi, sarà necessario autocertificare il rispetto delle nuove norme relative a estintori e rilevatori di gas. Il Ministero specifica: “Sono esonerati dall’obbligatoria installazione dei dispositivi di rilevazione di gas combustibili e di monossido di carbonio i locatori di unità immobiliari non dotate di impianto a gas e dove sia escluso con certezza il rischio di rilasci incontrollati di gas combustibili o di formazione di monossido di carbonio”.

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Comunicazioni dal Ministero del Turismo

Comunicazioni dal Ministero del Turismo

Il Ministero del Turismo ha da poco inviato a tutti gli Host una comunicazione con il seguente titolo: Trasmissione al Ministero del Turismo dei dati contenuti nella banca dati regionale delle strutture ricettive   Gli Host devono fare qualche cosa? Per adesso quelli residenti in Lombardia che hanno il CIR non devono fare nulla. Durante l’estate, quale momento migliore, dovranno collegarsi al sito internet del Ministero del Turismo e registrare i propri dati, compreso il CIR. Al termine della registrazione verrà attribuito il tanto atteso CIN. E se non ho il CIR? Dovrai registrarti sul portale nazionale e attendere il CIN.   Con la presente si informa che nei prossimi giorni saranno comunicati al Ministero del Turismo i dati contenuti della banca dati Regionale , in applicazione all’articolo 13-quater, comma 4 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 e all’articolo 13-ter del decreto-legge del 18 ottobre 2023, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n. 19, secondo le modalità stabilite dal decreto di attuazione del Ministro del turismo emanato ai sensi del comma 13, dell’art. 13-ter del richiamato decreto-legge del 18 ottobre 2023, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n. 19, ai fini dell’iscrizione nella banca dati nazionale costituita con l’articolo 13-quater, comma 4 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. I dati andranno a popolare la nuova banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche. Si precisa che al Ministero del Turismo verranno altresì trasmessi i dati relativi alle persone fisiche dichiarante e delegato delle strutture ricettive registrate. Cordiali saluti

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Come pagare meno commissioni alle OTA

Come pagare meno commissioni alle OTA

Le principali OTA, come Booking, Airbnb ed Expedia sono ormai imprescindibili, un dato di fatto universalmente riconosciuto. Queste multinazionali hanno dimostrato una notevole capacità di identificare e soddisfare le esigenze comuni dei viaggiatori a livello globale. In passato, trovare una sistemazione richiedeva contattare singolarmente le strutture trovate su Google, spesso tramite siti web non aggiornati o senza prezzi chiari. Bisognava chiedere disponibilità per telefono, email o complicati moduli online, con la possibilità di ricevere risposte negative. Oggi, grazie alle OTA, è sufficiente una semplice ricerca per visualizzare strutture con disponibilità immediata e prezzi aggiornati, consentendo di prenotare con un solo clic. Questo è il servizio che le OTA offrono ai viaggiatori, un servizio per cui, in teoria, dovrebbero essere loro a pagare. In realtà, però, sono le strutture ricettive a sostenere i costi attraverso elevate commissioni su ogni prenotazione. Di conseguenza, molte strutture scelgono di aumentare i prezzi su Booking per coprire le commissioni richieste, una pratica comprensibile e giustificata. Oggi, la maggior parte dei viaggiatori è consapevole che i prezzi su Booking, nonostante gli sconti e le tariffe “Genius”, sono aumentati per compensare le commissioni. Per questo motivo, è sempre più comune che, dopo aver trovato una struttura, i viaggiatori la cerchino anche su Google. In questo modo, possono individuare il sito web ufficiale della struttura o il suo profilo Google Business, confrontando i prezzi su tutti i portali in cui è presente. Tuttavia creare un sito web con un motore di prenotazione o utilizzare un software per il confronto dei prezzi su Google e TripAdvisor comporta costi significativi, che possono variare da alcune centinaia a migliaia di euro all’anno. Per questo motivo, molti Host si affidano completamente a Booking come unica fonte di prenotazioni. È innegabile che Booking svolga un lavoro eccellente per molte strutture, riempiendo le case vacanze grazie a ingenti investimenti pubblicitari su tutti i canali disponibili. Tuttavia, questa dipendenza comporta un rischio notevole. Basta un overbooking o qualche recensione negativa per perdere visibilità tra una moltitudine di strutture concorrenti in continuo aumento. Affidarsi esclusivamente a una sola piattaforma, sperando che tutto proceda senza intoppi, può rivelarsi rischioso nel settore dinamico e imprevedibile del turismo. Qual è il segreto? La chiave è avere una forte presenza online. Un sito web ben posizionato su Google, dotato di booking engine, prenotazione immediata e con disponibilità e prezzi sempre aggiornati è fondamentale. Tuttavia, è altrettanto importante essere facilmente contattabili tramite email, telefono e WhatsApp. Non serve un sito web super professionale, poiché il 90% dei viaggiatori accede da dispositivi mobili. La navigazione deve essere semplice e intuitiva: una singola pagina che contenga tutte le informazioni necessarie, scorrevole dal basso verso l’alto, con immagini che si scorrono da sinistra verso destra, tutto facilmente gestibile. I prezzi devono essere visibili sul profilo business di Google e su TripAdvisor. È essenziale rivendicare e aggiornare questi profili con i dati e l’indirizzo ufficiale del vostro sito web.

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Prime istruzioni su come richiedere il CIN

Prime istruzioni su come richiedere il CIN

Il nuovo sistema di monitoraggio degli affitti brevi e turistici si avvia con l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale, richiedibile dal Ministero del Turismo, inizialmente messo a punto a fine 2023 dalla legge che ha convertito il Decreto Anticipi. La fase sperimentale inizia il 3 giugno, dopo un periodo di dibattiti e analisi con le regioni ed i governi provinciali autonomi. Dopo questi lunghi mesi di trattative, le istruzioni per ottenere il CIN vengono resi disponibili gradualmente. Attualmente, la piattaforma funziona soltanto in Puglia, ma successivamente si estenderà ad altre regioni nazionali. Tuttavia, la normativa sarà completamente in vigore solo dopo 60 giorni dal pubblicazione ufficiale in Gazzetta dell’Avviso che indica l’attivazione della Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR) e degli immobili dedicati a locazioni brevi o turistiche su scala nazionale. Come previsto dall’articolo 13 ter del DL numero 145 del 2023 coloro che propongono appartamenti interi o camere in affitto breve o per scopi turistici hanno l’obbligo di esporre il relativo Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questo codice, anche detto “CIN,” deve essere reso visibile non solo nelle operazioni di locazione ma anche in eventuali annunci correlati a affitti brevi o turistici. Questa novità è volta a censire e monitorare tre categorie principali: 1. Edifici immobiliari ad uso abitativo destinati a contratti di locazione per scopi turistici. 2. Edifici immobiliari ad uso abitativo per affitti brevi. 3. Strutture ricettive alberghiere e extralberghiere, che possono includere opzioni diverse dai classici alloggi turistici o hotel. Per rispondere alla richiesta della Istituzione Nazionale di Statistica (CIN), è necessario indirizzarsi al Ministero del Turismo, che gestisce anche la relativa base dati. L’entità responsabile come proprietario o titolare di un’infrastruttura turistico-ricettiva deve presentare una specifica richiesta. Passando attraverso l’Identità digitale SPID o la Carta d’identità elettronica a piattaforma BDSR, sarà possibile visualizzare i dati riguardanti le strutture collegate al proprio Codice Fiscale, aggiungere informazioni mancanti, segnalare eventuali modifiche e ottenere il CIN. Dopo l’accesso, segue la procedura guidata per acquisire il Codice univoco: le opzioni presenteranno una schermata precompilata con alcuni dati inseriti dalla Regione o Provincia Autonoma, che non possono essere modificati. Se tutte le informazioni sono corrette, entro pochi minuti il sistema invierà un messaggio di conferma via email del completamento della creazione del CIN. A questo punto sarà possibile scaricare il PDF riassuntivo dell’operazione, contenente il numero Protocollo del Ministero del Turismo. Chiunque può utilizzare la piattaforma BDSR per verificare i CIN di strutture turistiche esistenti.

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Accesso alla cedolare secca anche ai titolari di partita IVA

Accesso alla cedolare secca anche ai titolari di partita IVA

Una nuova sentenza della Cassazione introduce un grande cambiamento nel mercato degli affitti La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12395 del 7 maggio 2024, ha esteso l’applicabilità della cedolare secca anche ai titolari di partita IVA che affittano immobili per uso abitativo. Questa decisione contrasta con l’interpretazione tradizionale dell’Agenzia delle Entrate, che limitava l’uso della cedolare secca ai locatori non impegnati in attività d’impresa, arti o professioni​ (informazionefiscale.it)​​ (Fiscomania)​. La nuova sentenza chiarisce che l’articolo 3, comma 6, del Decreto Legislativo n. 23 del 2011 esclude l’applicazione della cedolare secca solo per le locazioni effettuate dal locatore nell’ambito della sua attività d’impresa, ma non impone limitazioni ai conduttori che siano titolari di partita IVA, purché l’immobile sia destinato a uso abitativo​ (FinanzaNews24)​. Questa interpretazione amplia significativamente l’ambito di applicazione della cedolare secca, offrendo nuove opportunità sia per i locatori che per i conduttori con partita IVA, come ad esempio imprenditori che affittano immobili per uso foresteria a dipendenti. La decisione rappresenta un cambio di rotta rispetto alla prassi consolidata e potrebbe influenzare future applicazioni e interpretazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate​ (Fiscomania)​​ (FinanzaNews24)​. La cedolare secca, un regime fiscale agevolato per i redditi derivanti da locazioni, è stata spesso soggetta a interpretazioni restrittive da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, una recente sentenza della Corte di Cassazione ha rivoluzionato queste interpretazioni, introducendo significative novità per tutti i contribuenti che operano nel mercato degli affitti. La cedolare secca è un regime fiscale che permette di pagare un’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle locazioni. Attualmente, le aliquote previste sono le seguenti: 21% per la maggior parte delle locazioni. 10% per le locazioni a canone concordato. 26% per le locazioni brevi di più immobili. In passato, l’Agenzia delle Entrate aveva stabilito che la cedolare secca non potesse essere applicata se l’inquilino fosse titolare di partita IVA, indipendentemente dall’uso dell’immobile. Questa restrizione si basava sull’interpretazione che le locazioni dovessero essere escluse dall’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni. Di conseguenza, molti contratti di affitto stipulati da imprenditori o professionisti non potevano beneficiare di questa agevolazione fiscale. La sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che l’esclusione dalla cedolare secca deve riguardare solo i locatori, non gli inquilini. Di conseguenza, un titolare di partita IVA può ora affittare un immobile per uso abitativo e beneficiare dell’aliquota agevolata del 21%. Questa decisione rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla precedente linea restrittiva adottata dall’Agenzia delle Entrate. Le implicazioni pratiche di questa decisione sono rilevanti. Ad esempio, un imprenditore che affitta un immobile per ospitare i propri dipendenti potrà ora usufruire della cedolare secca, riducendo i costi e semplificando la gestione fiscale. La sentenza della Cassazione rimuove così una delle principali restrizioni che negli anni hanno causato numerosi contenziosi.

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FuoriConcorso le auto da corsa più belle del mondo

FuoriConcorso le auto da corsa più belle del mondo

Sabato 25 e domenica 26 maggio, il Lago di Como ospiterà nuovamente FuoriConcorso, un evento imperdibile per gli appassionati di auto da corsa. Questa manifestazione offrirà l’opportunità di ammirare alcune delle più affascinanti e vittoriose vetture costruite durante il regno della regina Elisabetta. Le storiche Villa del Grumello e Villa Sucota saranno le splendide cornici di un’esposizione che presenterà oltre 50 auto da corsa inglesi, guidate da leggende del calibro di Emerson Fittipaldi, Mika Häkkinen, Niki Lauda, Ayrton Senna, Rubens Barrichello, Graham Hill ed Eddie Irvine. Tra i gioielli in mostra, sarà presente anche la celebre McLaren MP4/4 di Ayrton Senna, giunta direttamente dal MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, in memoria del grande pilota a trent’anni dalla sua tragica scomparsa il 1° maggio 1994. Un’altra attrazione dell’evento sarà una suggestiva griglia di partenza di Formula 1, composta da oltre 15 auto, che verranno parcheggiate nei giardini delle ville, proprio sulle rive del lago. Tra le vetture esposte, spiccheranno l’iconica Lotus 72, campione del mondo di Formula 1 nel 1972, e la McLaren con cui Mika Häkkinen trionfò nel 1999.

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Istruzioni dopo presentazione pratiche strutture ricettive

Istruzioni dopo presentazione pratiche strutture ricettive

In molti si chiedono cosa fare dopo la presentazione della SUAP: Stampare e/o salvare in formato elettronico la ricevuta che arriverà al proprio domicilio elettronico  indicato in fase di compilazione.   Collegarsi al sito della Polizia di Stato e richiedere le credenziali per registrare gli ospiti:  https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/default.aspx Iscriversi al portale dell’Amministrazione Provinciale – Ross 1000, in quanto l’iscrizione fornirà il  codice CIR/CIR: https://www.provincia.como.it/strutture-ricettive-registrazione-applicativo-ross%201000-codice-regionale-cir-e-credenziali-per-la-comunicazione-dei-flussi-turistici Contattare il Settore Tributi del Comune di Como per quanto concerne la tassa di soggiorno e la  tassa rifiuti: https://www.comune.como.it/it/servizi/tasse-e-imposte/imposta-di-soggiorno/ L’assicurazione può essere stipulata in un secondo momento e non è obbligatorio allegare il relativo contratto.   La Comunicazione inviata tramite il portale Sportello Unico Digitale viene inoltrata per gli aspetti di  competenza ad altri Enti e Settore. In caso questi ultimi comunichino al SUAP una richiesta di integrazioni  o segnalino anomalie, il SUAP inoltrerà tali richieste al domicilio elettronico indicato in fase di compilazione  al fine di ottemperare a quanto rilevato.   Qualsiasi documentazione o integrazione richiesta o comunicazione al SUAP, dovrà essere effettuata  attraverso il portale Sportello Unico Digitale.  Si informa che successivamente all’invio della Comunicazione di Avvio al SUAP, potreste eventualmente  essere contattati telefonicamente dalla Polizia Locale del Comune di Como per un possibile sopralluogo.   Si ricorda di prendere visione delle Normative di riferimento per le Attività Ricettive non Alberghiere:  http://www.comune.como.it/it/servizi/commercio/servizi-suap/attivita-ricettive-non-alberghiere-case-per ferie-ostelli-per-la-gioventu-foresterie-lombarde-locande-case-e-appartamenti-per-vacanza-bed-breakfast rifugi-alpinistici-aziende-ricettive-aria-aperta/  Nello specifico:   Legge Regionale 1° ottobre 2015, n.27 artt.23 – 34;   Regolamento Regionale 5 agosto 2016, n.7 Requisiti minimi obbligatori delle strutture ricettive non  alberghiere, Allegati A – G;   Si invita a consultare il seguente link:  https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e informazioni/Imprese/Imprese-turistiche/Ricettivita-non-alberghiera/strutture-ricettive-non alberghiere/strutture-ricettive-non-alberghiere  Comune di Como Via Vittorio Emanuele II n. 97 – 22100 Como  Tel. 031 25 25 01 – [email protected] 

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Rimborso delle imposte pagate per tuo conto

Rimborso delle imposte pagate per tuo conto

Booking.com ha inviato agli Host il seguente comunicato: …..ti scriviamo per aggiornarti sui passi intrapresi per riscuotere l’imposta sul reddito e versarla alle autorità fiscali italiane per tuo conto. Dal 1° gennaio 2024, riscuotiamo un’imposta sul reddito pari al 21% sui soggiorni fino a 30 giorni effettuati usando i Pagamenti tramite Booking.com e che soddisfano determinate condizioni. Abbiamo pagato questa imposta per tuo conto per i mesi di gennaio e febbraio 2024 e ora detrarremo l’importo dai tuoi prossimi pagamenti fino al rimborso totale delle somme versate. Cosa è importante sapere Riscuoteremo l’importo dovuto per l’imposta sul reddito di gennaio dal pagamento di giugno. La somma verrà detratta dal pagamento per le prenotazioni effettuate con i Pagamenti tramite Booking.com. Tieni presente che se l’importo che ti spetta non è sufficiente a coprire questo pagamento, potremmo ritardare i pagamenti a tuo favore fino al saldo dell’intera somma. Per saperne di più su questi nuovi requisiti fiscali, dai un’occhiata a questo articolo nel Partner Help. In caso di domande riguardo alle norme sulla cedolare secca per gli affitti brevi in Italia, contatta il tuo consulente fiscale o il tuo commercialista.

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Lake Como Design Festival

Lake Como Design Festival

Le date e il programma della prossima edizione. Dal 15 al 22 settembre 2024 Nella città di Como e intorno al lago Lake Como Design Festival continua il suo viaggio portando in scena la sesta edizione. Scopri le date della prossima edizione e acquista il tuo biglietto. Biglietti disponibili online!       La Leggerezza è il filo conduttore di questo nuovo appuntamento che accompagna il visitatore in un percorso diffuso alla scoperta di mostre e installazioni site-specific per approfondire il tema da diversi punti di vista. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di leggerezza, quella stessa leggerezza raccontata da Italo Calvino nelle sue Lezioni Americane che “si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”.

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Nuova legislazione relativa all’esposizione dei prezzi

Nuova legislazione relativa all’esposizione dei prezzi

Expedia e altre piattaforme hanno da poco inviato una email a tutti gli Host con il seguente contenuto. ….a partire dal 1° luglio 2024, per il disegno di legge 537 dello stato della California, sarà proibito pubblicizzare, esporre oppure offrire prezzi delle camere che non includano tutti i costi o i supplementi richiesti per i soggiorni a breve termine (eccetto le tasse imposte dalle autorità governative). Ad esempio, la tariffa resort per gli hotel dovrà essere inclusa nel prezzo della camera mostrato ai viaggiatori…. I prezzi sul tuo annuncio sono comprensivi di tutti costi e gli ospiti non dovranno pagare nessun costo aggiuntivo. Progetto di legge dell’Assemblea n. 537 CAPITOLO 805 Un atto che aggiunge l’articolo 17568.6 al Codice delle imprese e delle professioni, relativo alla pubblicità. [ Approvato dal Governatore il 13 ottobre 2023. Depositato presso il Segretario di Stato il 13 ottobre 2023. ] DIGEST DEL CONSIGLIO LEGISLATIVO AB 537, Berman. Alloggio breve: pubblicità: tariffe. La legge in vigore rende illegale per qualsiasi proprietario o gestore di un motel, di un tribunale automobilistico o di una struttura simile l’affissione o la manutenzione di cartelli pubblicitari esterni relativi alle tariffe delle camere che contengano rappresentazioni false, fuorvianti, false o fraudolente e che specifichino altri requisiti sulle attività all’aperto. indicazioni per tali stabilimenti. La legge vigente vieta inoltre al proprietario o al gestore di un hotel o motel di aumentare le tariffe dell’hotel o del motel in seguito alla proclamazione dello stato di emergenza da parte del Presidente degli Stati Uniti o del Governatore o in seguito alla dichiarazione di un’emergenza locale, come specificato. Questo disegno di legge vieterebbe a un luogo di alloggio a breve termine, come definito, di pubblicizzare o offrire una tariffa della camera che non includa tutte le tariffe o gli oneri richiesti per soggiornare presso l’alloggio a breve termine, ad eccezione delle tasse e delle spese imposte da un governo sul soggiorno. , come specificato. La fattura richiederebbe inoltre che un luogo di alloggio a breve termine includa nel prezzo totale da pagare, prima che il consumatore prenoti un soggiorno, tutte le tasse e le spese imposte dal governo sul soggiorno. Il disegno di legge renderebbe la violazione di tali disposizioni soggetta a una sanzione civile specifica non superiore a 10.000 dollari e autorizzerebbe un’azione per far rispettare tali disposizioni da parte di un procuratore cittadino, di un procuratore distrettuale, di un consulente legale di contea o del Procuratore generale. Il disegno di legge renderebbe operative le disposizioni del disegno di legge il 1° luglio 2024. CHIAVE DIGEST Votazione: maggioranza Stanziamenti: no Comitato fiscale: sì Programma locale: no TESTO FATTURA IL POPOLO DELLO STATO DELLA CALIFORNIA PROGETTA QUANTO SEGUE: SEZIONE 1. Al Codice delle Imprese e delle Professioni è aggiunto l’articolo 17568.6, immediatamente successivo all’articolo 17568.5, che recita: 17568.6. (a) (1) Un luogo di alloggio a breve termine, un sito Internet, un’applicazione o altra piattaforma centralizzata simile, o qualsiasi altra persona non deve pubblicizzare, mostrare o offrire una tariffa della camera, come definita nella Sezione…

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