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ComoLakeHost partner di SpotLoc

ComoLakeHost partner di SpotLoc

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La fonte intermittente di Villa Pliniana

La fonte intermittente di Villa Pliniana

Sulle rive del lago di Como, a Torno, in una suggestiva insenatura immersa nel verde, sorge la celebre Villa Pliniana, edificata nella seconda metà del Cinquecento per volere del governatore di Como. Alle sue spalle una cascata intermittente precipita verso il lago, dando vita a uno spettacolo naturale di grande fascino: l’acqua si innalza improvvisamente, il bacino si riempie per alcune ore, poi lentamente si abbassa e defluisce lungo le pareti rocciose. Villa Pliniana è costruita sopra una fonte intermittente, un fenomeno che da secoli affascina studiosi e visitatori. Se oggi questo evento naturale è considerato una curiosità suggestiva, per gli antichi rappresentava un vero e proprio mistero da osservare e interpretare. Protagonista di questo singolare meccanismo è una sorgente perenne che alimenta la cosiddetta “Fonte Pliniana Intermittente”, così chiamata perché descritta per la prima volta da Plinio il Vecchio e da Plinio il Giovane. Plinio il Vecchio, nella sua enciclopedia del sapere antico, la Naturalis Historia, scritta nel I secolo d.C., annota che «nel territorio di Como, vicino al Lario, una fonte copiosa regolarmente, ad ogni ora, si gonfia e ridiscende». Anche Plinio il Giovane, originario di Como, ne parla in una lettera all’amico Licinio Sura, al quale chiede una spiegazione del curioso fenomeno. Egli descrive una sorgente che nasce dalla montagna, attraversa le rocce, si raccoglie in un piccolo ambiente scavato dall’uomo e poi si riversa nel lago, con un andamento regolare di innalzamenti e abbassamenti quotidiani. La singolarità della fonte attirò anche l’attenzione di Leonardo da Vinci, che durante i suoi soggiorni sul lago di Como la osservò e la citò nei suoi appunti di viaggio, pur senza soffermarsi in descrizioni dettagliate. Per secoli studiosi e naturalisti tentarono di spiegare il funzionamento di questa sorgente enigmatica. L’ipotesi oggi più accreditata, proposta dallo studioso tornasco Pietro Müller, attribuisce l’intermittenza alla presenza di un sifone naturale all’interno di una cavità carsica: quando l’acqua raggiunge un certo livello, si riversa all’esterno; la portata diminuisce fino a un nuovo accumulo e alla successiva tracimazione. Quando Leonardo visitò la fonte, alla fine del Quattrocento, la villa non era ancora stata costruita. L’edificio sorse solo nel 1573, attorno alla sorgente, per volontà del conte comasco Giovanni Anguissola, che desiderava trasformare questo luogo in una raffinata dimora di delizie. Il fascino della Villa Pliniana nasce dalla perfetta fusione tra architettura e natura: le fondamenta sembrano proseguire la roccia che emerge dal lago, senza soluzione di continuità. È una dimora che appare letteralmente nascere dall’acqua e che, in qualche modo, dell’acqua stessa è parte integrante.

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Cedolare secca sugli affitti brevi: tutte le novità in arrivo dal 2026

Cedolare secca sugli affitti brevi: tutte le novità in arrivo dal 2026

Arrivano importanti novità per la cedolare secca sugli affitti brevi: la Legge di Bilancio 2026 ridisegna il regime fiscale. In sintesi, dal 2026, pur restando confermate le aliquote della cedolare secca al 21% per la prima abitazione e al 26% per la seconda, la locazione di più di due appartamenti comporterà la qualificazione del reddito come reddito d’impresa. Analizziamo nel dettaglio le principali novità: Affitti brevi 2026: le nuove regole di tassazione Cedolare secca: disciplina generale e requisiti Con la Legge di Bilancio 2026 si abbassa la soglia oltre la quale l’attività di locazione viene considerata imprenditoriale e diventa obbligatoria l’apertura della partita IVA. Dal 1° gennaio entra infatti in vigore il nuovo regime che stabilisce l’obbligo di partita IVA a partire dal terzo immobile destinato alla locazione turistica, in quanto si presume lo svolgimento di un’attività d’impresa. A questo intervento potrebbe affiancarsi anche un’azione normativa da parte di Regioni e Comuni, con possibili ricadute sugli aspetti amministrativi e urbanistici. La manovra conferma, invece, l’attuale sistema di tassazione: sul primo immobile concesso in locazione breve si applica la cedolare secca al 21%; sul secondo immobile la tassazione sale al 26%, sempre mediante imposta sostitutiva. Si ricorda che l’aliquota del 26% è stata introdotta nel 2024 e che, in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), era possibile optare per l’aliquota del 21% per un solo immobile. Art. 7 (Modifica alla disciplina degli affitti brevi) 1. All’articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve, in caso di opzione per l’imposta sostitutiva nella forma della cedolare secca, si applicano le disposizioni dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota: a) del 21 per cento per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi; b) del 26 per cento per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi ad un ulteriore unità immobiliare oltre a quella di cui alla lettera a); c) del 30 per cento per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi alla terza e quarta unità immobiliare oltre a quella di cui alla lettera b).» In linea generale, la cedolare secca è un regime opzionale che prevede il versamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, limitatamente al reddito prodotto dall’immobile. Per i contratti assoggettati a cedolare secca non sono dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo normalmente richieste in occasione della registrazione, della proroga e della risoluzione del contratto di locazione. Resta invece dovuta l’imposta di registro in caso di cessione del contratto. L’adesione alla cedolare secca comporta, per tutta la durata dell’opzione, la rinuncia ad aggiornare il canone di locazione, anche qualora tale facoltà sia prevista nel contratto, compreso l’adeguamento ISTAT legato all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate,…

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Tasse di Soggiorno con F24

Tasse di Soggiorno con F24

Fra i metodi di pagamento che si trovano sul gestionale Stay Tour suggeriamo di utilizzare il modello F24 che comunica direttamente alla Agenzia delle Entrate il pagamento degli importi.

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Self check-in negli affitti brevi: le novità introdotte dopo la decisione del Consiglio di Stato

Self check-in negli affitti brevi: le novità introdotte dopo la decisione del Consiglio di Stato

Negli ultimi mesi il tema del check-in digitale per case vacanza e affitti brevi è tornato al centro dell’attenzione. A riaccendere il dibattito è stata una recente sentenza del Consiglio di Stato, che da un lato ribadisce la priorità della sicurezza, e dall’altro chiarisce che l’identificazione degli ospiti può avvenire anche tramite strumenti tecnologici, non esclusivamente in presenza. Questa interpretazione è perfettamente coerente con la posizione di FARE (Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera), AIGAB, Associazione Property Managers Italia e ABBAV: “sicurezza sì, ma sfruttando la tecnologia”. Per il comparto extralberghiero la sentenza rappresenta infatti una conferma importante: i sistemi di verifica digitale sono pienamente compatibili con la normativa e, se progettati correttamente, possono addirittura aumentare i livelli di sicurezza. In questo articolo offriamo una fotografia dello stato attuale, senza trarre conclusioni definitive, pur auspicando l’avvio di un tavolo tecnico che definisca quali tecnologie possano essere adottate.

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Affitti brevi e verifiche dell’identità: ammesso il check-in con video-identificazione da remoto

Affitti brevi e verifiche dell’identità: ammesso il check-in con video-identificazione da remoto

Si riaccende il dibattito sull’obbligo di riconoscimento “de visu”, una questione che ciclicamente torna a galla senza mai trovare una vera evoluzione. Vale la pena ricordare che in Francia non esiste nulla di assimilabile ad Alloggiati Web: le strutture registrano soltanto gli ospiti stranieri tramite una “fiche individuelle de police”, che rimane in loco ed è consultabile solo su richiesta delle autorità competenti. Non esiste alcuna piattaforma centralizzata, né l’obbligo di trasmissione quotidiana entro 24 ore, né tantomeno un controllo in presenza trasformato in un feticcio amministrativo. È utile ricordare anche che questo obbligo, in Italia, trae origine da un Regio Decreto degli anni ’30, figlio di un’Italia monarchica, pre-costituzionale, pre-Schengen e lontanissima dall’attuale realtà del turismo globale e digitale. Eppure, nel 2025, continuiamo a trattare quella norma come se fosse aggiornata e intoccabile, irrigidendola ulteriormente con circolari e interpretazioni che vanno contro la naturale evoluzione del contesto sociale e tecnologico. Ci siamo talmente abituati a questo approccio iper-burocratico da averlo interiorizzato: ogni ospite viene percepito, di fatto, come un soggetto da sorvegliare, tracciare e segnalare. Una stratificazione di adempimenti che non mettiamo più nemmeno in discussione, giustificandola con il solito “si è sempre fatto così”, anche se quel “sempre” affonda le sue radici in un impianto normativo vecchio di quasi un secolo e nato in un mondo completamente diverso. Con le tecnologie oggi a disposizione, l’obbligo di segnalare ogni singolo alloggiato potrebbe essere radicalmente ripensato senza compromettere la sicurezza. Lo stesso vale per la rilevazione dei flussi turistici: l’ISTAT potrebbe svolgere il proprio lavoro attraverso campionamenti statistici ben progettati, invece di coinvolgere circa settecentomila host per ricavare informazioni che potrebbero essere ottenute intervistando un numero molto più ridotto di soggetti. Il problema, quindi, non è soltanto l’obsolescenza della norma, ma il fatto che la sua rigidità sia stata ormai interiorizzata e accettata passivamente. Difendiamo un vero e proprio reperto di archeologia giuridica come se fosse l’unica via possibile per garantire la sicurezza, mentre in altri Paesi si è scelto – con maggiore maturità istituzionale – un equilibrio diverso tra controllo, semplificazione e tutela delle libertà individuali.

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Hai ricevuto una recensione negativa e vuoi contestarla

Hai ricevuto una recensione negativa e vuoi contestarla

Il nostro consiglio innanzitutto è quello di non arrabbiarti: la rabbia spesso porta a cattivi consigli. L’atteggiamento che devi avere è quello di chi è superiore e argomentando in maniera pacata spiega al tuo interlocutore cosa è successo. Individua i punti specifici criticati (pulizia, comunicazione, descrizione, rumore, ecc.) e chiediti se le osservazioni sono fondate o se derivano da un malinteso. Ti suggerisco di utilizzare il seguente format aggiungendo particolari relativi a quanto avvenuto. Gentile Team, Vi scrivo in merito alla recensione di Specifica il nome e le date di check-in e check-out Ritengo che la recensione sia ingiusta e contraria alle linee guida, poiché non riflette un’esperienza autentica, ma una chiara ritorsione legata a motivazioni economiche. Prenotazione scorretta e variazione tardiva hanno tentato di non pagare il giusto hanno lasciato la struttura in anticipo Hanno usato la recensione come ritorsione. Chiedo quindi cortesemente la rimozione della recensione, che danneggia il mio profilo senza rappresentare un’esperienza genuina. Sono disponibile a fornire ulteriori prove (screenshot delle conversazioni, posizione verificabile su mappa, ecc.). Cordiali saluti.

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Come raggiungere i paesi del Lago di Como quando la strada viene chiusa

Come raggiungere i paesi del Lago di Como quando la strada viene chiusa

Durante l’estate al verificarsi di forti precipitazioni può succedere che la strada che collega Como ai comuni della sponda orientale del lago SP583 venga temporaneamente interrotta. Solitamente i disagi si creano nella zona di Blevio e Torno a 5 km da Como e la viabilità viene riattivata in circa 12 ore. Nel caso in cui aveste la necessità di percorrere la Strada Provinciale SP583 per raggiungere una località sulla sponda orientale del Lago di Como vi suggeriamo di passare dai Piani del Tivano fino a Nesso e potrete raggiungere la vostra meta senza problemi. Di seguito una mappa dettagliata del percorso da seguire.

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Tentativo di truffa su Booking.com

Tentativo di truffa su Booking.com

Segnaliamo un tentativo di truffa molto sofisticato che potrebbe seriamente creare dei problemi. L’ospite riceve un messaggio attraverso la messaggistica di booking che lo invita a cliccare su un link: https://dearhotelfuxi.hut-op.coxxxx (omettiamo il link per evitare collegamento).   La pagina reindirizza su una pagina in tutto e per tutto uguale a quella del sito ufficiale ma si tratta di un sito malevolo che attua una frode. https://booking.confirmation-id1766.com/1749033xxxx In questo caso scriviamo all’ospite informandolo che si tratta di un tentativo di frode e che la sua prenotazione è già stata pagata Gentile ospite, il messaggio che hai ricevuto è un fake ed è stato inviato come tentativo di frode: la tua prenotazione è già stata pagata a booking e quindi non devi fare alcun pagamento. La tua prenotazione è comunque confermata. 

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Dichiarazione dei redditi derivanti da affitti brevi

Dichiarazione dei redditi derivanti da affitti brevi

Per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, quali documenti devo presentare al mio commercialista? Il primo passaggio da fare è quello di stampare l’estratto conto della banca. Poi può essere utile sottolineare con colori differenti gli importi ricevuti dalle differenti OTA Accedi alla Extranet di Booking al seguente indirizzo: https://account.booking.com. Se non hai l’accesso richiedilo al tuo consulente che ti creerà in breve un nuovo accesso. Una volta che sei entrato nella Extranet clicca su Contabilità – Documenti e Fatture   In Documenti e Fatture seleziona l’anno che desideri analizzare e clicca su “Scarica tutti i PDF”. Salva il file sul desktop e rinominalo in Booking_anno. Crea una nuova email indirizzata al tuo commercialista e allega il file Booking_anno

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